“Canto delle donne”

Venerdì 9 marzo, alle 21, presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato l’Associazione L’Albero di Valentina presenta ‘Canto delle donne’, spettacolo per di Danza e Recitazione per dire NO alla violenza contro le donne.

L’Associazione L’Albero di Valentina è nata nel 2009 a sostegno delle vittime di violenza,indirizzando la propria attività verso la prevenzione educativa. Si sviluppa come strumento sensibile per orientare quanti si trovino in situazioni di fragilità, impegnandosi a creare una rete multidisciplinare di esperti rivolta a bambini, adolescenti, insegnanti, famiglie, collaborando sul territorio in campo educativo-preventivo con specialisti dell’età evolutiva di strutture pubbliche e private.

Tutti i progetti dell’Associazione, nel corso degli anni, sono stati realizzati attraverso l’autofinanziamento. L’incasso della serata verrà devoluto a sostegno dei progetti in atto e di futura attivazione grazie all’iniziativa di A.S.D Arabesque, nelle persone dei coreografi Nadia Pisano, Max Battocchio e Federica Varallo, al Laboratorio Teatrale dell’Istituto Superiore “Cesare Balbo”, alla regia di Maria Paola Casorelli, docente del Laboratorio Teatrale che ha curato anche i dialoghi e agli allievi/e che balleranno e reciteranno. Un sentito ringraziamento al Comune di Casale Monferrato, che patrocinerà lo spettacolo, sempre sensibile a queste tematiche.

‘Canto delle donne’ darà voce alle parole di Alda Merini, poetessa e scrittrice milanese, con i suoi testi intensi e drammatici che ci parlano di vita, amore, di DONNE. Versi profondi, lucidi ed inquieti, talvolta estremi, ma che giungono a noi volutamente pungenti, per invitarci a riflettere sulla violenza, al di là degli eclatanti fatti di cronaca che continuano a titolare spavaldi sulle testate giornalistiche.

L’Albero di Valentina augura a quanti parteciperanno di scoprire la forza semantica dello spettacolo, dei gesti, dei suoni, dei volti, dove l’arte fa da padrona, arriva al cuore delle persone mostrando le sfaccettature della violenza in un faticoso cammino di dolore e crollo, diretto però verso la rinascita.

“Canto delle donne” è dedicato a tutte le donne e a tutti gli uomini, perché possano comprendere la grandezza dell’universo femminile, meritevole di rispetto, perché la violenza degli uomini verso le donne non è legittima, ma solo brutale espressione di pregiudizi legati alla virilità, all’onore, ai diversi ruoli maschili e femminili nella coppia e nella società. È indispensabile che ognuno di noi contrasti l’analfabetismo affettivo e la violenza nelle sue molteplici forme; a tale scopo necessitano maggiore educazione in ambito famigliare, scolastico, una formazione culturale che permetta di comprendere realmente il rispetto delle relazioni sociali, che deve essere salvaguardato e valorizzato ogni giorno, che ancora nel 2018 necessita una metamorfosi.

Rubando i versi di “Quelle come me”, della poetessa Merini, pensiamo alla forza delle Donne che “tendono la mano ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta… quelle come me inseguono un sogno quello di essere amate per ciò che sono e non per ciò che si vorrebbe fossero… quelle come me urlano in silenzio, perché la loro voce non si confonda con le lacrime… quelle come me amano troppo, pur sapendo che in cambio non riceveranno altro che briciole…”.

Di violenza se ne parla molto, ma resta ancora tanta indifferenza che è comunque violenza, connivenza.

[da CasaleNEWS]

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