Immagini da “Vae victis”

Il giorno 8 giugno, al Sacrario del Valentino, si tengono ben due rappresentazioni di (una alle 18.30 l’altra alle 21.00), ‘Vae victis: madri di eroi, madri dolorose’, spettacolo realizzato dal Laboratorio Teatrale di Maria Paola Casorelli cui partecipano 23 studenti dei vari indirizzi liceali dell’Istituto Balbo, spettacolo da poco presentato al Festival Internazionale di Teatro Antico a Siracusa.

Il dolore che la guerra provoca nelle donne che persero figli e mariti, la percezione di morte e di brutalità del potere, il senso di ingiustizia per una guerra che si poteva evitare: questi i fili che legano ineluttabilmente le guerre di ogni tempo, dalla guerra di Troia, rappresentata dalle Troiane di Euripide, alla prima Guerra Mondiale, vissuta e narrata dalle parole di Ungaretti e dalle lettere della trincea. Ecuba, Polissena, Il milite ignoto, ‘si sta come d’autunno sugli alberi le foglie’: i ragazzi sono talmente coinvolti che piangono, si commuovono. L’aria del Sacrario è piena della emozione che gli attori vivono e permettono di vivere a ciascuno di noi. Doveva essere così la catarsi del teatro greco: alla fine abbiamo provato sentimenti così intensi di pietà e paura che tutti abbiamo fatto esperienza dell’orrore della guerra. Al punto che il Presidente degli Alpini, il dr. Ravera e il dr Berra hanno commentato commossi che abbiamo dato voce al significato del Sacrario: fare memoria di chi è morto ingiustamente per la nostra cara Italia e ‘mai più guerre’

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