Latino in Inghilterra ?

Se pensavate che il latino fosse una materia antiquata e relegata all’ambito scolastico, motivo di disperazione per molti studenti, vi farò cambiare idea. Verso fine luglio, per due settimane, con il sostegno e il supporto della mia scuola, Il Liceo Classico Balbo e della mia prof di latino A. Canepa, mi sono recata nella cittadina di Wells in Inghilterra per seguire una scuola estiva di approfondimento della lingua latina. Ebbene, devo confessare che il numero di partecipanti (in maggioranza inglesi) era piuttosto elevato (circa 130) e il fatto che dei ragazzi volessero dedicare parte della loro estate allo studio intensivo del latino, per alcuni potrebbe essere sbalorditivo.

Tutti coloro che erano presenti, dai principianti ai corsi avanzati, si dedicavano al loro lavoro con grande devozione, erano tutti animati da una profonda passione per questa lingua antica. La mole di lavoro era elevata per tutti i corsi, ma nonostante ciò, tutti noi, che stavamo condividendo questo momento uniti dalla sete di sapere, lavoravamo fino a sera. Nel mio corso è stata tradotta l’opera del grande oratore Cicerone intitolata “Pro Caelio” e gran parte delle “Odi” del poeta Orazio, tutto ciò con un approccio molto diretto nei confronti dei testi dal momento che si traduceva all’ impronta.
Ma cosa muoveva questo gruppo di ragazzi a voler approfondire una lingua considerata ormai “morta” come il latino? Penso, e questo sarebbe certamente condiviso dai miei compagni, che fosse la curiosità di scoprire questo mondo lontano, ma vicino che, purtroppo, sembra che l’Inghilterra valorizzi e pubblicizzi più di noi, che siamo stati il vero fulcro della storia romana.

Francesca Riccardi

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