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Il FUTURO SIAMO NOI

FuturaValenza è uno dei 25 eventi nazionali promossi dal Ministero dell’Istruzione all’interno del Piano Nazionale Scuola Digitale, il 26/27/28 settembre 2018 sono stati tre giorni di conferenze e meeting sullo sviluppo tecnologico e le competenze digitali per studenti e docenti.

Lo stand dell’Istituto Balbo attraverso un percorso tattile ha mostrato come le nuove tecnologie possono essere utilizzate per veicolare messaggi. La resilienza, uno dei valori principali del nostro Monferrato, è il tema chiave del progetto Aula Creativa 4.0 che prevede la costruzione di una nuova aula interattiva e multimediale. Saranno principalmente gli studenti dell’istituto ad usare questo strumento di comunicazione con un approccio peer to peer.

Parallelamente l’Aula Amianto continua la sua strada di sensibilizzazione alle tematiche ambientali e sociali anche in Lingua Inglese, approfondendo i contenuti scientifici legati all’amianto con il metodo CLIL, anche attraverso percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.

I tutor dell’Aula Amianto (Vittoria Garrone IIB Liceo Classico; Michele Dell’Orbo IIIB Liceo Scientifico; Camilla Ferro IIA Liceo Classico; Roberto Ferruggia Scienze Umane; Fabio Pezzotti, IVB Liceo Scientifico; Melissa Pozzi IA Liceo Classico) e le insegnanti (Prof.ssa Rita Minetto, Prof.ssa Elena Mazzucco, Prof.ssa Paola Pilotto, Prof.ssa Adriana Canepa, Prof.ssa Roberta Figini, Prof.ssa Montiglio; Prof.ssa Patanè) per due giorni hanno presentato le iniziative dell’Istituto Balboin uno spazio dedicato confrontandosi con le altre scuole del territorio.

Vittoria Garrone, IIB Liceo Classico Balbo

 

Civic hack- Valenza

26-27-28 settembre 2018

Arrivata nel primo pomeriggio a Valenza insieme a tre ragazzi del plesso Balbo-Lanza e la professoressa Luana Giampiccolo, sono subito stata accolta da una città movimentata, piena di colori, musica, maxischermi e giovani che prendevano parte all’iniziativa.

Siamo poi entrati nel teatro Sociale per la presentazione del progetto, che è stata accompagnata da rappresentazioni teatrali e balletti. Insieme a noi più di 100 ragazzi, provenienti da tutta Italia erano pronti a scoprire cosa aspettasse loro per i successivi 2 giorni: ci è stato semplicemente spiegato partendo proprio dalla scomposizione del nome stesso dell’iniziativa, ovvero hackathon, che significa maratona digitale, più specificatamente di 24 ore, con lo scopo di trovare una soluzione innovativa a un problema comune. Detto questo al presentatore mancava soltanto mostrare le sfide pensate, dividendole in quelle per il civic-hack, l’hackathon dedicato alle scuole della provincia di Alessandria e Asti, e per il gold-hack, ovvero l’hackathon nazionale per le scuole provenienti dalle altre regioni d’Italia.

Le sfide erano tutte incentrate sull’industria orafa di Valenza e richiedevano un modo per innovare quest’ultima, oppure uno per accentuare la sua influenza fra i giovani.

Al termine della presentazione un pullman ci ha trasportato nel luogo della cena, al Castello di Pomaro, che ha stupito tutti per la sua bellezza e l’atmosfera suggestiva favorita dalla musica e ai giochi di luce che accompagnavano la sfilata nel giardino del castello, che ci ha intrattenuti prima del ricco buffet che ci aspettava.

Dopo la cena siamo andati in albergo, dato che l’indomani ci aspettava una lunga e impegnativa giornata.

Il 27 settembre è iniziato il vero e proprio Hackathon e partendo dalle ore 9 fino alle ore 17 ogni gruppo ha lavorato intensamente, grazie all’aiuto di dispositivi tecnologici, quali tablet e computer, ma soprattutto grazie agli interventi degli specialisti, che tramite presentazioni Power Point e consigli individuali permettevano ricerche più efficaci e focalizzazioni su argomenti che poi sarebbero stati i protagonisti dell’idea del gruppo. Inoltre il lavoro dei gruppi è stato spezzato a metà mattina, sia del primo, sia del secondo giorno, da due interventi dei maggiori esponenti dell’industria orafa di Valenza Bulgari, ai quali ognuno di noi poteva fare domande inerenti al mondo orafo e quindi di conseguenza alla sfida a cui partecipavano.

Dopo molte ore di lavoro ci siamo recati nuovamente in teatro per una conferenza che mostrava testimonianze di giovani entrati nel mondo della robotica e del digitale, per poi dare spazio all’esibizione di una band musicale.

Arrivata l’ora di cena siamo stati portati in un ristorante in cui ci hanno sorpreso con un giro pizza, apprezzato da tutti i ragazzi, considerando che il pranzo vegano, che aveva lo scopo di non appesantirci troppo, non ha entusiasmato la maggioranza.

Il giorno successivo sarebbe stato quello della presentazione del progetto al pubblico, cosa che ha reso i ragazzi ancora più motivati nel rendere perfetta la loro idea, che, essendo già stata formulata il giorno precedente, doveva essere spiegata in un modo efficace e chiaro: per questo gli specialisti ci hanno fornito linee guida che rendevano molto più semplice la realizzazione di una presentazione Power Point e la stesura di un discorso che l’avrebbe accompagnato.

Dopo il pranzo avevamo ancora poche ore per terminare il progetto, contando che alle 16 ci sarebbe stata la consegna e ogni gruppo non ha smesso un attimo di lavorare fino alla scadenza del tempo.

Prima dell’esposizione in teatro le persone ci hanno seguito durante la maratona hanno selezionato cinque degli otto progetti da presentare, i quali sarebbero stati i finalisti dell’ hackathon e avrebbero avuto a disposizione 3 minuti per convincere i giudici.

In teatro l’agitazione e l’emozione era protagonista e ogni ragazzo non aspettava altro che mostrare la sua idea, ma allo steso tempo era in difficoltà a causa del poco tempo messo a disposizione o la paura di non spiegare in modo chiaro la propria proposta.

Nel caso del gruppo 5, ovvero il gruppo in cui era presente Luca Montiglio di 4° B scientifico la presentazione è risultata più che efficace in quanto ha portato alla vittoria del Civic-hack e quindi alla possibilità di partecipare all’Hackathon nazionale, comprendente tutte le squadre vincitrici degli hackathon delle altre regioni.

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