Da un ex allievo…

Ciao a tutti, sono Fabio Poncina, ex studente della scuola che voi, studentesse e studenti, in questo momento state frequentando; il mese scorso ho superato il concorso di ammissione alla Scuola Superiore di Udine, e mi è stato chiesto di fare un breve resoconto sulla mia esperienza e di fornire qualche informazione riguardo alla Scuola – richiesta alla quale ho volentieri accettato.

Che cos’è, dunque, questa istituzione? E’ importante chiarire preliminarmente che Università e Scuola non sono alternative, ma complementari: io, ad esempio, sono iscritto al corso di laurea in Lettere Classiche all’Università degli studi di Udine e, contestualmente, sono allievo presso la Scuola Superiore; ciò vale per tutte le organizzazioni di questo tipo (cito solamente la Normale di Pisa, la più conosciuta, ma ve ne sono molte altre). Si tratta di un istituto d’eccellenza, che offre agevolazioni economiche e garanzia di un alto livello qualitativo della didattica: esonero dal pagamento delle tasse universitarie, vitto e alloggio gratuiti presso le mense e il collegio, corsi accessori ai percorsi di laurea, attività, conferenze, e altro ancora.

L’accesso è evidentemente regolato da concorso e i posti sono pochi, ma la cosa non deve scoraggiare, e la vostra scuola – e mia – fornisce un’ottima preparazione di base. Ora mi soffermerò sulle prove di ammissione: ciò che dico si riferisce alla classe umanistica e, sebbene possa valere in linea di massima anche per le altre Scuole di questo tipo, riguarda nello specifico quella di Udine. Si dividono in scritte ed orali: le prime comprendono italiano, obbligatorio, e una materia a scelta in base al percorso di laurea che si intende frequentare (per Lettere, ad esempio, Storia o Latino o Filosofia); la prova orale, a cui si è ammessi solamente se gli scritti vengono superati, verte su due materie a scelta del candidato. Ad ogni prova è attribuito un punteggio da 1 a 10, con soglia di superamento a 7; si risulta vincitori se, superati sia gli esami scritti che orali, i punteggi sommati fanno rientrare il candidato nella graduatoria dei posti disponibili. Successivamente, la permanenza nella Scuola è subordinata al conseguimento di una media dei voti d’esame non inferiore a 27/30imi.

La prova di italiano consiste nello svolgimento di una traccia a scelta fra quattro: le tipologie sono sostanzialmente due, analisi di un testo (solitamente in poesia) e trattazione ampia di un argomento (autore/opera/genere letterario, ecc). La seconda prova varia in base alla materia: personalmente ho scelto latino, che prevede la traduzione di una versione. Il colloquio orale si svolge davanti all’intera commissione e dura all’incirca mezz’ora, e più che verificare una conoscenza meramente nozionistica degli argomenti richiesti privilegia l’approfondimento di temi, soprattutto se conosciuti attraverso la lettura integrale dell’opera da cui sono tratti; è utile a questo scopo leggere anche alcuni saggi.

L’atmosfera in collegio, dalle impressioni che ho avuto in queste prime due settimane, è serena, tranquilla e stimolante, assai lungi dallo snobismo tipico di certi altri ambienti collegiali, gli studenti disponibili e cordiali: occasione proficua di crescita umana ed intellettuale.

Quella della Scuola Superiore non è una realtà isolata, ma ve ne sono molte altre simili (Scuola Galileiana a Padova, IUSS a Pavia, Normale a Pisa, alcune dedicate specificamente all’ambito economico-scientifico, e altre ancora), sebbene non siano tanto conosciute quanto invece sarebbe utile per gli studenti; informatevi dunque, chiedete consigli – a professori, ex allievi – mettetevi in gioco e provate, se siete motivati e preparati. Avete la fortuna di studiare in una scuola, il Balbo, davvero eccellente, che nulla ha da invidiare ad altre ben più grandi: sfruttate queste solide basi.

Buona fortuna, Fabio

Per informazioni più dettagliate, rimando al sito della Scuola: scuolasuperiore.uniud.it

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