From London by Irene Negri, neodiplonata del Liceo Linguistico.

Liceo Linguistico

“Da Agosto mi sento cittadina inglese, travolta da mille nuove incombenze quotidiane –gestire il conto in banca, registrarsi dal dottore, scoprire i vantaggi concessi agli studenti e, soprattutto, confrontarsi con la vita universitaria…Difficile mettere da parte l’imprinting del modello scolastico italiano e adeguarsi al sistema britannico… Comunque, tutto va a gonfie vele.

L'università è...incredibile. Il corso triennale di Relazioni e Sviluppo Internazionale, alla London Metropolitan University, richiede otto ore di frequenza settimanale...ma una quarantina (indicativa per difetto!!!) di ore di studio e ricerca personale. Il programma si evolve ogni quadrimestre, con un’alternanza di moduli obbligatori e opzionali, sempre tra tematiche relative al corso. Al momento, seguo lezioni di Etica e Cittadinanza, Sicurezza e Politica Internazionale dal 1945 ad oggi, Storia delle Relazioni Internazionali e Introduzione allo Sviluppo Internazionale. In primavera potrei studiare Spagnolo, Antropologia Sociale o Legge. Quattro le ore ‘reali’ di lezione; le altre si passano a discutere in gruppi di 15 circa, per scambiare opinioni, riflettere su ciò che abbiamo letto individualmente, cercare un'idea ‘nostra’-.
L’ambiente londinese,ultra-cosmopolita, e’ decisamente stimolante e, nonostante gli inglesi veri e propri non costituiscano che una minoranza della popolazione, credo che la mia padronanza della lingua sia notevole. Per i primi riscontri ‘accademici’ bisognera’ aspettare la fine di gennaio.
Sperando per il meglio, mi ritengo piuttosto fortunata: gli argomenti trattati finora si riferiscono in gran parte a temi storici, filosofici e di geografia economica che il Liceo Linguistico di Casale mi ha lasciato ben impressi – dalla Guerra Fredda alle problematiche ambientali, passando per Marx e Rousseau. Una lezione di Relazioni Internazionali ha perfino trattato di Antonio Gramsci, di cui tutta la classe si e’ appuntata diligentemente lo spelling.
Nel (poco!!!) tempo libero vesto i panni da turista, per scoprire gli angoli piu’ intimi della capitale, canto nel coro dell’universita’ e seguo corsi di salsa. Certo…mi manca il profumo dei krumiri, mi mancano i volti noti delle vasche in via Roma, gli amici e i parenti. Ma mi sono riossigenata con la pausa natalizia, che è arrivata e passata in un attimo! Quando mi leggerete, sarò tornata in Inghilterra! Dopotutto...di che mi lamento? Vivo a Londra!!!