LA MIA AUSTRALIA

Liceo Linguistico

mattia_australia.jpgE’ ancora l’Australia a tener scena al Liceo Linguistico. Ma questa volta si tratta di un ‘ritorno’: l’italianissimo Mattia Monzeglio - classe V A Linguistico- è volato ad Adelaide e, per due mesi, ha vissuto nell’ambiente e nella famiglia dell’amico ospite, lo scorso anno, proprio a casa di Mattia.
Uno scambio non solo di host e di cortesie: in ballo c’è la possibilità di toccare con mano, di diventare consapevoli che esistono sistemi di vita diversi, culture valide, anche se basate su contenuti circostanziati e pratici, tipi di scuola che privilegiano discipline ‘concrete’e assumono regole assai differenti. E’ questo il lato impagabile dell’esperienza. Ogni giorno giacca, cravatta, camicia, pantaloni grigi e mocassini neri: ogni giorno in divisa, con il risultato, assicura Mattia, di far sentire con più forza l’appartenenza al gruppo, di rendere concreti gli obiettivi didattici ed educativi.La forma non è preclusiva della sostanza, ma di certo ne è il veicolo: è il mezzo attraverso cui passano i contenuti. […forse per questo torneranno i ‘grembiulini’ degli anni sessanta?)]. “I giorni passavano veloci - racconta Mattia - , ma mai vuoti: i pomeriggi in città, le serate al cinema, le feste a casa di amici, le lunghe chiacchierate , le intere giornate in spiaggia, i fantastici  momenti a scuola. Impossibili da scordare”. I nuovi amici, pur  così diversi, sanno far sentire un ospite perfettamente ‘a casa’, meravigliosamente a proprio agio. Si capisce all’istante che non c’è una cortesia di facciata:  davvero sei uno di loro, con loro. C’è da imparare molto di più di quanto sembrava. La dotta Europa, la tradizione ‘aurea’ del mondo civile può ( e deve) imparare dalla spontanea genuinità di oltre oceano. E poi, durante i giorni liberi dalla scuola, tra le verdi colline che abbracciano Adelaide, si possono vedere dal vivo animali  dal sapore mitico, fantastico (canguri, koala, emù…), che incrociano il sentiero  degli ‘umani’: la dimensione della paura sembra preclusa nel “country-side” australiano.  I due mesi di permanenza volano: a pochi giorni dal  ritorno a casa, ecco il party d’addio: strepitoso! 50 invitati e tanto cibo australiano. Ci sono proprio tutti: i nuovi amici, tutta la famiglia e ogni persona che, anche solo per un istante, ha contribuito a rendere il soggiorno di Mattia favoloso e indimenticabile! Mattia promette che un giorno tornerà…ma questa volta non sarà per poco.
Alessandra Rota