Juvenes translatores

Liceo Linguistico

juvenes_traslatores.gif27 novembre 2008, ore 10.00. Nell’aula della IV liceo Linguistico, quattro ragazze, Dora Benedict, Elena Cuppari, Giulia Bergia, Ilaria Melotti stanno affrontando una prova impegnativa e stimolante, all’unisono con  2237 alunni di 593 scuole dell’U.E. La DGT (Direzione Generale della Traduzione) europea ha scelto il nostro Liceo per il Concorso Juvenes Translatores ed il banco di prova è una traduzione.
Unico aiuto consentito è il dizionario cartaceo. Ma tradurre va ben oltre l’uso del vocabolario. Tradurre è comunicare, comprendere e far comprendere. La domanda che ogni traduttore deve porsi è: "Come posso trasportare , trans-ducere, il senso di un testo?" Una ‘buona’ traduzione produce sul lettore lo stesso effetto del testo originale. E qui sta la difficoltà. In quest’ottica si deve muovere una scuola di lingue, nel far comprendere al giovane la necessità (e la bellezza arricchente) di entrare nella cultura, nel contesto, nella quotidianità del paese in cui la lingua è radicata. Devono essere colte le sfumature stilistiche, le espressioni retoriche, le frasi  idiomatiche. E’ necessaria, oltre alla comprensione profonda del testo, una buona dose di ‘creatività’ linguistica: molti termini di una lingua non hanno un immediato corrispondente in un’altra. L’occasione di cimentarsi su questo terreno è venuta dall’ammissione del nostro Liceo Linguistico al concorso europeo: i docenti di lingua straniera Marisa Bozzo - che ha supervisionato magistralmente il tutto, tenendo i contatti con la Commissione e occupandosi del regolare svolgimento della prova - e Caterina Fortina (per il Francese), Lella Gaviati e Riki Rota (per l’Inglese) hanno scelto quattro tra le loro allieve e le hanno consegnate ad una impegnativa gara con se stesse: Dora (IV BL) ed Elena (IV AL) si sono messe in gioco con l’Inglese, Giulia (IV BL) ed Ilaria (IV AL) con il Francese.  I compagni di classe, riuniti in aula magna ma ‘fuori concorso, hanno sostenuto la stessa prova: hanno prodotto una traduzione che sarà rivista ‘collegialmente’ e aprirà ad un efficace e costruttivo confronto. Entro gennaio 2009 la Commissione giudicatrice concluderà i suoi lavori ed i nomi dei vincitori (uno per paese dell’UE con un accompagnatore) saranno pubblicati sul web. Noi tutti, del Liceo Linguistico, tifiamo per loro. Ma il nostro premio lo abbiamo già avuto: essere arrivati sin qui, avere condiviso un’esperienza galvanizzante con ragazzi del regno Unito, delle Canarie, di Malta, di Cipro, della Lituania…per citarne solo alcuni. E i fazzoletti blu e gialli inviati al nostro Liceo avranno un posto d’onore nella nostra scuola…Poi, chissà! Magari ad Aprile una liceale casalese sarà premiata a Bruxelles…
Alessandra Rota