Occasioni prese al volo

Liceo Linguistico

irene.jpgOccasioni prese (e da prendere) al volo:
1° quadrimestre all’estero per 3 ragazze del linguistico

Indimenticabile e forte di esperienze fuori dal comune è stato il primo quadrimestre 2008/2009 per 3 ragazze del Linguistico Lanza: Sofia Margara e Giulia Ganora (IV B), Irene Negri (V A). Giorni eccezionali per loro, rispettivamente in Irlanda (a Carlow, vicino Dublino), Germania (nel Brandeburgo) e Nuova Zelanda (Christchurch) per uno scambio interculturale. Il programma? L’ospitalità in famiglia e l’inserimento nella scuola locale, fonte di preziose amicizie. Innumerevoli le differenze culturali e sociali, come facilmente comprensibile: -Ho frequentato una scuola femminile composta esclusivamente da irlandesi- racconta Sofia –dove ho dovuto indossare un’uniforme (gonna al ginocchio completa di calze alte, camicetta bianca, maglione verde scuro con la riga rossa, scarpe anonime e gioielleria “accettabile” – piercings rigorosamente vietati). Una simpatica novità. Le lezioni si svolgevano dalle 9 alle 16, con un’ora di pausa pranzo. (…) Oltre al gaelico, che è obbligatorio, ho scelto (lì si po’ scegliere!!!!) inglese, storia, matematica – riuscendo così a tenermi al passo col programma italiano. Ma le discipline  disposizione spaziano da cucina a fotografia.
Giulia parla dei rapporti con la sua nuova famiglia: -Fin dal primo momento sono riuscita ad instaurare relazioni positive: i bambini si sono mostrati socievoli e mi includevano sempre dei loro giochi, come due veri fratelli. I genitori sono stati fondamentali nell’aiutarmi a migliorare la lingua e a superare i piccoli momenti di sconforto dovuti alle prime difficoltà e alla lontananza dalla famiglia italiana-.
Quel che è importante sottolineare è che “viaggi del genere” sono tutto fuorchè vacanze: i primi mesi in particolare sono molto delicati nel processo di adattamento, per la montagna di inevitabili novità alla base di tali avventure. Ma gli sforzi, concordano le ragazze, sono pienamente ripagati dai risultati, in termini di padronanza della lingua (che sia inglese o tedesco), di arricchimento culturale, di crescita in indipendenza, maturità, responsabilità.
E Irene conclude: -I miei 6 mesi agli antipodi di Casale mi hanno aiutato a conoscere me stessa, con i miei limiti e le mie potenzialità; adesso mi sento una cittadina del mondo e, quel che è ancora meglio, ho amici ovunque, ognuno di loro è come una porta aperta. Ho visto posti magnifici, ma è il calore delle persone a fare la differenza. Un grazie gigantesco va, ovviamente, agli insegnanti che ci hanno permesso queste esperienze fuori dall’ordinario: Rota e Gaviati ci hanno dato un aiuto insostituibile prima, durante e dopo-.
A gennaio Sofia, Giulia e Irene sono state riaccolte nelle loro classi, dove stanno, brillantemente e senza indugio, recuperando il programma scolastico svolto in loro assenza. Anzi! Ora hanno una marcia in più.

 I.N.