Lo stage Formativo per le classi 5^
Liceo Socio-Psicopedagogico
Lo stage formativo per le classi 5 A SP e 5 B SP del Liceo Socio-psico-pedagogico, coordinato dalla docente tutor di scienze dell’educazione Pasino Adriana, in collaborazione
con la collega Montobbio Silvia, è in corso di svolgimento presso Nidi d’Infanzia di Casale nelle sedi di Valentino, Oltreponte e Porta Milano. Grazie alla accurata programmazione di tempi e spazi di osservazione da parte della dott.ssa Mantovani, referente pedagogica del Comune, gli allievi hanno potuto avere una preziosa opportunità di formazione e di conoscenza della figura di educatrice/educatore professionale.
Lo stage formativo per gli allievi della 5^ A del Liceo Sociopedagogico “Balbo” – Plesso Lanza, programmato dalla docente di Scienze dell’educazione Pasino Adriana, si è concluso venerdi 4 febbraio con l’osservazione sistematica e la partecipazione alle attività educative del Nido d’Infanzia di Oltreponte. Durante l’intera settimana di stage, i ragazzi del Liceo hanno potuto visitare anche i Nidi del Valentino e di Porta Milano, nei momenti diversi della giornata, osservando la strutturazione di ambienti ludici e di spazi educativi polivalenti, realmente “a misura di bambino”. Grazie alla sapiente regia della dott.ssa Mantovani Claudia, Coordinatrice pedagogica, referente dei Nidi d’Infanzia del Comune di Casale Monferrato, i venti alunni della 5^ A hanno potuto inserirsi in modo ”soft” e naturale nelle giornate educative dei Nidi, seduti su panche o seggioline , rendendosi quasi “invisibili” ai piccoli che, per nulla turbati dalle presenze estranee, si limitavano ad osservarli, ma continuando le consuete attività. Gli studenti si sono inseriti a piccoli gruppi nelle molteplici attività educative di tipo manipolativo e senso-percettivo, psicomotorio, emotivo e sociale, linguistico e simbolico cognitivo, svolte nei vari laboratori, ricchi di materiali, suggestioni, forme, colori, anche con sostanze naturali come farine, zucchero, cacao, riso. C’erano anche ateliers di pittura, dove sia i bimbi più piccini che i “divezzi” (da 18 mesi a 3 anni) potevano sperimentare la libera espressione con i diversi colori, mescolandoli, utilizzando le loro mani o anche tappi di sughero per lasciare impronte su grandi fogli, per esprimere, insieme alla creatività, la gioia di immergersi nel mondo dell'immaginario e della conoscenza, con la loro corporeità. Anche i momenti del pasto e del cambio sono state occasioni di interessante osservazione.
Nulla è stato lasciato al caso: la Coordinatrice ha curato momenti informativi mediante i quali gli allievi sono venuti a conoscenza, attraverso documenti, progetti e presentazioni multimediali, dell’organizzazione funzionale ed educativa dei Nidi d’Infanzia, e hanno così potuto approcciarsi in modo consapevole alle diverse mansioni ausiliarie e professionali educative, apprezzandone le peculiarità, le competenze didattiche, nonché le doti umane e relazionali e la grande sensibilità educativa con la quale il personale si accostava ai piccoli lattanti o divezzi .
Nella settimana tra il 14 e il 18 febbraio, anche gli alunni della classe 5^ B del Liceo effettueranno il loro stage formativo presso gli stessi Nidi d’Infanzia. La docente tutor, Pasino Adriana, che si è avvalsa della collaborazione della prof.ssa Montobbio Silvia, ma anche della disponibilità delle colleghe Boarino, Cotti, Giarola, è molto soddisfatta per la grande opportunità di arricchimento psicopedagico “ sul campo” che è stata offerta attraverso la conoscenza della realtà dei Nidi del Comune di Casale: le discipline educative, quando attingono all’esperienza viva e al mondo dell’infanzia, assumono significati pedagogici più profondi e gli allievi comprendono che, quando si evidenzia nella didattica l'esigenza di muovere dalla conoscenza psicologica dell'alunno e dai suoi bisogni ed interessi, bisogna cominciare proprio dal Nido! Qui realmente la pedagogia e la psicologia si incontrano e i ragazzi hanno potuto verificare come le educatrici rivivano ogni giorno –per usare le espressioni care a Maria Montessori- l’esperienza della scoperta dell’infanzia e del suo straordinario potenziale umano, che va “liberato” attraverso l’ambiente e gli stimoli più opportuni.
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