I Pony della solidarieta'

Liceo Socio-Psicopedagogico

pony.jpgUn gruppo di giovani studenti del plesso Lanza dell’ Istituto Balbo di Casale Monferrato ha intrapreso da quest’ anno un progetto promosso dall’associazione Auser di Casale e dalla fondazione della banca San Paolo di Torino. Il progetto di volontariato ha il fine di offrire un po’ del loro tempo a persone anziane e sole e di instaurare con loro un rapporto di amicizia e fiducia.

Riportiamo di seguito alcune impressioni e pensieri dell’ esperienze fatte.
«Grazie a questo progetto» racconta Michela «ho avuto l’opportunità di conoscere Umberto. Umberto è un uomo di circa 67 anni che vive al pensionato civile di Casale Monferrato, è una persona estremamente piacevole con una notevole cultura; a lui piace moltissimo parlare e a me piace altrettanto ascoltarlo dato che le cose che racconta sono spesso molto interessanti. Anche se non è così anziano, Umberto è molto saggio e spesso mi da consigli utili; parliamo di tutto nonostante la grande differenza d’età.
Abbiamo parecchie cose in comune, per esempio la passione per gli animali e per lo sport, e a proposito di animali ho conosciuto anche Charlie, un merlo indiano che vive li al pensionato e a cui Umberto è molto affezionato.
Umberto mi parla spesso dei diversi lavori ed esperienze fatte in passato: ha intrapreso gli studi alla facoltà di medicina e anche se non è riuscito a laurearsi ha lavorato in diverse cliniche e ospedali. Credo che a lui faccia molto piacere avere un po’ di compagnia ogni tanto, ma anche io sto traendo vantaggio da quest’ esperienza perché ora posso dire di avere un amico in più!»
Un’altra bella esperienza è quella di Camilla ed Erica:«La nostra esperienza è diversa da quella di Michela; Maria è una signora di 86 anni e la sua non è certo una vita facile…
All’età di 8 anni ha subito l’asporto di un occhio a causa di una bomba esplosa durante la seconda guerra mondiale; dopo pochi anni rimasta paralizzata alla parte sinistra del corpo, entra in una casa di cura dove rimane per circa 8 anni. Dopo la morte del suo secondo marito, Maria, ha iniziato a dedicarsi totalmente agli altri e soprattutto da 30 anni a questa parte convive con un signore più giovane di lei, anche lui con problemi motori e logopedici. In ogni momento difficile ha comunque dimostrato di essere una donna forte, anche spinta dalla sua profonda fede.
Ha ricevuto molti meriti per il grande altruismo speso per gli altri, e soprattutto per ragazzi con la sindrome di down, e parlandone con noi , questi momenti li ricorda con grande gioia.
Due o tre volte la settimana andiamo a tenerle compagnia; e tra una chiacchierata e l’altra, un caffè preso insieme, o fare compere, Maria trova in noi un punto di riferimento e una valvola di sfogo.
Questa esperienza ci sta offrendo l’opportunità di capire quante persone sole e anziane ci siano anche solo in una città piccola come la nostra e speriamo che queste testimonianze possano suscitare interesse e soprattutto invogliare altri ragazzi a vivere anche loro la bellissima esperienza del volontariato!»

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