CasTELL e i giovani
Ultimo aggiornamento Martedì 24 Marzo 2009 23:17
Liceo Socio-Psicopedagogico
Il termine casTELL infatti è il composto delle parole “castello” e
“tell” che in inglese significa “narrare” e quindi rimanda sia al luogo
fisico che alla sua fruizione.
L'attività si svolge su più piani: azioni nei social networking
(Facebook in primo luogo) e sviluppo di una piattaforma originale, un
geo-blog basato su una mappa interattiva che permetta di “scrivere
storie nelle geografie” del Monferrato.
Ci siamo quindi attivati per mappare il territorio individuando luoghi
significativi per i ragazzi della nostra età nell’ambito dei luoghi di
ritrovo, delle associazioni sportive e di volontariato, dei servizi ed
abbiamo prodotto dei post incollati sulla mappa del territorio.
Per vedere il risultato di questo lavoro, che sarà implementato anche
grazie alla collaborazione con altri studenti, potete visitare il
geoblog all’indirizzo www.geoblog.it/castell .
Per capire invece che cosa vorrebbero trovare nel castello i nostri
coetanei abbiamo proposto ad alcune classi del Plesso Lanza
dell’istituto Balbo, in particolare dalla seconda alla quinta dei
corsi A e B del liceo socio-psico-pedagogico e a tutte le classi terze
degli indirizzi linguistico e scienze sociale, in totale a 250 studenti
residenti a Casale e dintorni, un questionario per avere alcuni dati
numerici e rilevare cosa manchi a Casale e quali servizi o strutture
si potrebbero inserire nel castello.
Si è constatato, attraverso l’elaborazione dei dati, che il 46% degli
studenti ritiene che a Casale manchi una discoteca, ma anche pub e
locali (il 15%), sale giochi e luoghi per divertirsi (il 12%), un
bowling (l’8%), una pista di pattinaggio (il 7%) e un Mc Donald (il
3%). Il 9% , inoltre, ritiene che a Casale manchi tutto, quindi ha una
visione molto negativa di ciò che la città possa offrire in generale.
Alla seconda domanda, che chiedeva cosa fosse utile inserire nel
castello di Casale, i ragazzi hanno risposto dando le seguenti
indicazioni:
il 18,5% ritiene che sarebbe bene inserire una discoteca,
l’11% dei negozi, a cui si aggiunge il 7% che vorrebbe un centro commerciale, l’11% un pub,
il 10,5% delle mostre d’arte per incrementare le visite turistiche,
il 6,5% vorrebbe un luogo adatto per sentire o fare musica (per esempio concerti),
il 6,5% ritiene che si possa mettere una sala per parlare, studiare, svolgere attività ludiche, ecc…
Il 6% vorrebbe inserire un bowling.
Il restante 23% non sa cosa si potrebbe inserire nel castello.
I risultati di questa indagine sono stati pubblicati in un’area di
discussione aperta nel Gruppo casTELL di FaceBook dove si possono
leggere molti interventi e proposte di altri studenti che haano
partecipato a questa iniziativa promossa dal Comune di Casale e guidata
da una equipe coordinata dal professor Carlo Infante dell’Università di
Roma.
E’ stato molto interessante partecipare alle conferenze (anche se
spesso abbiamo faticato a comprendere il linguaggio usato dai relatori)
durante le quali il progetto è stato presentato come una occasione per
coinvolgere i ragazzi in una esperienza di palestra di cittadinanza, ai
laboratori in cui abbiamo appreso il significato di nuovi termini, come
Mobtag, ed impegnarci a realizzare qualcosa di concreto in rete con
altri studenti usando i mezzi di comunicazione che di solito
utilizziamo nel tempo libero ed in modo forse meno costruttivo.
Ma la storia non finisce qui, il castello è stato inaugurato, ma è un
contenitore che deve essere ancora riempito e quindi dobbiamo
continuare ad esprimerci e a collaborare affinchè vengano recepite e
realizzate le nostre proposte.
Stefania Chillè e Ilaria Peretti
Classe 3A Liceo socio psicopedagogico
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